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UE: al via le alleanze per i semiconduttori e le tecnologie cloud industriali

By 24 Settembre 2021No Comments
La Commissione europea ha varato a luglio due nuove alleanze industriali: l’Alleanza per i processori e le tecnologie dei semiconduttori e l’Alleanza europea per i dati industriali, l’edge e il cloud. Le due nuove alleanze, che riuniranno imprese, rappresentanti degli Stati membri, università, utenti e organizzazioni di ricerca e tecnologia, mirano a promuovere la prossima generazione di microchip e di tecnologie di cloud/edge computing industriali per rafforzare infrastrutture, prodotti e servizi digitali critici.
Secondo la Commissione le tecnologie cloud ed edge presentano un enorme potenziale in termini di competitività e sono necessarie per soddisfare esigenze specifiche dell’industria. L’Alleanza sul cloud e sull’edge mira pertanto a sviluppare cloud industriali europei altamente sicuri ed efficienti sotto il profilo energetico, che non siano soggetti al controllo o all’accesso da parte di autorità di paesi terzi.
L’Alleanza sui semiconduttori mira invece a riequilibrare le catene globali di approvvigionamento dei semiconduttori, garantendo la capacità dell’Europa di progettare e produrre i chip più avanzati.
L’alleanza europea per i processori industriali e le tecnologie dei semiconduttori si basa sul piano della Commissione volto a sostenere le catene del valore della microelettronica e dei sistemi integrati in Europa in collaborazione con gli Stati membri. Attualmente sono 22 gli Stati membri firmatari. I microchip, compresi i processori, sono tecnologie fondamentali per tutte le macchine e i dispositivi elettronici contemporanei e sono alla base di importanti attività economiche, determinando i loro livelli di efficienza energetica e di sicurezza. Pertanto, sono fondamentali per il futuro delle economie più avanzate. L’Alleanza industriale per i processori e le tecnologie dei semiconduttori individuerà e affronterà le attuali esigenze del settore e definirà tabelle di marcia tecnologiche per garantire che l’Europa abbia la capacità di progettare e produrre i chip più avanzati, riducendo le sue dipendenze strategiche, arrivando al 20% della sua quota di produzione globale di semiconduttori entro il 2030. A tal fine l’alleanza mira a stabilire la capacità di progettazione e di produzione necessaria per la prossima generazione di processori e componenti elettronici affidabili.
L’alleanza europea per i dati industriali, l’edge e il cloud si basa sull’esigenza di tutti i 27 Stati membri, di promuovere lo sviluppo della prossima generazione delle capacità edge e cloud per i settori pubblico e privato. Nella dichiarazione comune gli Stati firmatari hanno convenuto di collaborare per la realizzazione di infrastrutture e servizi cloud resilienti e competitivi in tutta Europa.
Come evidenziato nella Strategia europea in materia di dati, il volume dei dati generati è in forte aumento e si prevede che una parte significativa di essi sarà elaborata ai margini della rete (l’edge computing interesserà l’80% dei dati entro il 2025, rispetto al 20% di oggi), più vicino agli utenti e a dove i dati vengono generati. Questo cambiamento rappresenta l’opportunità per l’UE di rafforzare le sue capacità cloud ed edge e quindi la sua sovranità tecnologica. Saranno richiesti nuovi modelli di sviluppo e diffusione di tecnologie di elaborazione di dati che comprendano i margini della rete, abbandonando i modelli infrastrutturali completamente centralizzati di elaborazione dei dati. L’alleanza promuoverà tecnologie cloud ed edge rivoluzionarie, sicure, efficienti sotto il profilo energetico e delle risorse e pienamente interoperabili, incrementando la fiducia degli utenti del cloud in tutti i settori, rispondendo alle esigenze specifiche dei cittadini, delle imprese e del settore pubblico dell’UE (anche per scopi militari e di sicurezza) di trattare dati altamente sensibili. Il lavoro dell’alleanza rispetterà i seguenti principi: standard più elevati in termini di interoperabilità e portabilità/reversibilità, apertura e trasparenza; standard più elevati in termini di protezione dei dati, cibersicurezza e sovranità dei dati; efficienza energetica e sostenibilità; rispetto delle migliori pratiche europee in materia di cloud, anche attraverso norme, codici di condotta e sistemi di certificazione.
Le alleanze sono aperte alla partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati che abbiano un rappresentante legale nell’UE e svolgano attività pertinenti. Per richiedere l’adesione le parti interessate dovranno soddisfare una serie di criteri di ammissibilità relativi alla sicurezza (compresa la cibersicurezza), alla sicurezza dell’approvvigionamento, alla protezione della proprietà intellettuale, alla protezione dei dati, all’accesso ai dati e all’utilità pratica per l’alleanza. I potenziali membri dovranno pertanto compilare un modulo di candidatura che sarà valutato dalla Commissione europea.
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