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  • #2767
    Simona Assocompositi
    Amministratore del forum

    Definiamo “materiali compositi” quei materiali che possiedano le seguenti caratteristiche:

    • essere costituiti da 2 o più materiali (fasi) distinti;
    • almeno due delle fasi presenti abbiano proprietà fisiche “sufficientemente” diverse tra loro, in modo da impartire al composito proprietà diverse da quelle dei costituenti.

    La condizione affinché i compositi possano considerarsi “rinforzati” è invece espressa dalla condizione che le fibre abbiano almeno una proprietà meccanica (ad esempio rigidezza e/o resistenza) “sufficientemente” maggiori rispetto a quelle della matrice. I compositi rinforzati più utilizzati nel campo delle applicazioni strutturali sono quelli a matrice polimerica (o plastica) rinforzata con fibre ingegnerizzate sintetiche (come vetro, carbonio o arammide) o naturali (lino, canapa, ecc.). Questa classe di materiali è comunemente denominata con la sigla FRP (Fibre Reinforced Plastics) e la maggior parte dei prodotti – quasi il 90% del mercato europeo, se si escludono i compositi a matrice termoplastica con fibra corta stampati ad iniezione – ha come matrice una resina poliestere, come rinforzo la fibra di vetro ed è nota con il nome comune di “vetroresina”. Nei compositi, tuttavia, vengono utilizzate molte combinazioni di resine e rinforzi e ogni materiale contribuisce alle proprietà uniche del prodotto finito.

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