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    Simona Assocompositi
    Amministratore del forum

    Aeronautica: i materiali compositi nell’aeronautica civile sono stati impiegati in percentuali sempre crescenti costantemente a partire dagli anni ‘60 fino a diventare – in tempi più recenti – il materiale principale. I motivi di tale crescente impiego sono: la maggiore efficienza strutturale rispetto all’alluminio consente ai velivoli di raggiungere velocità più elevate o di avere maggiore autonomia grazie al ridotto consumo. L’intrinseca elevata resistenza a fatica legata alla microstruttura fine del materiale unita all’assenza di corrosione ne determinano anche una maggiore affidabilità e durabilità, riducendo in modo significativo il numero degli intervalli di manutenzione e di ispezione programmata a ulteriore favore dell’economicità di gestione dell’aereo.

    Pale eoliche: un altro esempio di realizzazione di strutture di grandi dimensioni con i compositi è dato dalle pale eoliche.

    Rinforzi strutturali: una applicazione molto importante dei materiali compositi – anche in termini di volumi di posa in opera – è l’impiego di fasciature esterne per l’adeguamento sismico di opere civili abitative o infrastrutturali o per la riabilitazione strutturale delle stesse qualora vadano soggette a danno per eventi sismici o altre calamità. La tecnica consiste nell’applicazione di lamine di materiale composito su elementi strutturali esistenti come una sorta di “armatura esterna” che corregge e completa eventuali carenze della struttura stessa senza necessità di demolizioni o complessi e costosi interventi di applicazione di elementi metallici addizionali che hanno lo svantaggio di appesantire la struttura e di modificarne l’aspetto estetico (problema di particolare rilevanza nel caso della conservazione del patrimonio storico e artistico). La flessibilità delle lamine consente inoltre facilmente di seguire profili e percorsi anche molto complessi direttamente in fase di applicazione, senza necessità di pre-formare i rinforzi prima della loro posa in opera.

    
Nautica: da molti decenni i materiali compositi sono i materiali principali per la costruzione di imbarcazioni da diporto e superyacht fino a oltre 60 metri di lunghezza, mentre in ambito militare sono state realizzati scafi di lunghezza anche superiore a 80 metri. Le imbarcazioni a vela utilizzano anche altri elementi (come albero e boma) interamente in materiale composito. Tutti questi elementi sono monolitici, cioè realizzati in un’unica operazione facendo uso di attrezzature relativamente semplici come ad esempio stampi aperti nonostante l’evidente complessità della struttura interna data dalla presenza di costole e serrette. Questa tecnica costruttiva, che rende rapida ed efficiente la realizzazione dello scafo e l’assemblaggio delle diverse parti, è probabilmente uno dei motivi principali che hanno reso i materiali compositi i materiali principali per la nautica. Gli altri motivi sono ovviamente la durabilità in ambiente marino (assenza di corrosione) e la loro tolleranza al danneggiamento.

    Automotive: Sono moltissime le case automobilistiche che integrano i materiali compositi nelle loro vetture di alta gamma, dalle supercar alle scuderie di Formula 1. Molti produttori stanno trasferendo questa tecnologia nella loro linea di veicoli di largo consumo. Il materiale composito offre all’auto tre vantaggi significativi: una riduzione sostanziale del peso della scocca, un aumento della rigidezza torsionale e un baricentro più basso per maneggevolezza, prestazioni e manovrabilità potenziate.

    Sport: tutte le principali forme che caratterizzano gli attrezzi sportivi possono essere facilmente realizzate con l’impiego dei materiali compositi, grazie alle molteplici possibilità offerte dalla tecnologia di fabbricazione per laminazione: strutture a piastra (sci, tavole da surf, windsurf e snowboard, doghe e longheroni alari, ecc.); strutture tubolari (racchette da tennis e badminton, canne da pesca, mazze da golf e da baseball, bastoni da hockey, aste per il salto in alto, alberi per barche a vela, telai di biciclette, ecc.); strutture a guscio (caschi, teste di mazze da golf, scafi, timoni e derive delle varie classi di imbarcazioni a vela, ecc.).

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