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Piano d’azione UE sulle sinergie tra l’industria civile, della difesa e dello spazio

La Commissione Europea ha presentato il 22 febbraio 2021 un Piano d’azione sulle sinergie tra l’industria civile, della difesa e dello spazio per rafforzare il vantaggio tecnologico dell’Europa e sostenere la propria base industriale. I finanziamenti dell’UE serviranno ad attuare il piano promuovendo l’innovazione europea mediante l’individuazione e lo sfruttamento del potenziale rivoluzionario delle tecnologie negli aspetti comuni agli usi in campo civile, della difesa e dello spazio. Tra tali tecnologie vi sono il cloud, processori, cyber intelligence e intelligenza quantistica e artificiale.
I principali obiettivi del piano d’azione sono:
  • rafforzare la complementarietà tra i programmi e gli strumenti dell’UE in materia di ricerca, sviluppo e disseminazione per accrescere l’efficienza degli investimenti e l’efficacia dei risultati;
  • promuovere i vantaggi economici e tecnologici per i cittadini europei derivanti dai finanziamenti dell’UE nei settori della difesa e dello spazio (spin-off);
  • favorire l’utilizzo dei risultati della ricerca industriale e dell’innovazione in campo civile nei progetti di cooperazione europea in materia di difesa (spin-in).
Tenendo presenti questi obiettivi, la Commissione ha delineato 11 azioni mirate, incentrate sull’interazione tra i settori civile, della difesa e dello spazio. In particolare, si tratta di:
  • istituire un quadro volto a rafforzare le sinergie tra i programmi e gli strumenti dell’UE;
  • inquadrare in modo sistematico e coerente lo sviluppo di tecnologie critiche, individuando tali tecnologie e i futuri requisiti in materia di capacità e elaborando tabelle di marcia tecnologiche. L’avvio di progetti faro sarà finalizzato a ridurre la dipendenza, promuovere la standardizzazione e l’interoperabilità, incentivare la cooperazione transfrontaliera, creare nuove catene del valore e rispondere alle esigenze strategiche della società dell’UE;
  • sostenere, in tutta l’UE l’innovazione generata dalle start-up, dalle piccole e medie imprese (PMI) e dalle organizzazioni di ricerca e tecnologia (RTO), agevolando il loro accesso a nuove opportunità, anche tramite la creazione di una rete di “incubatori dell’innovazione”;
  • prepararsi all’avvio di 3 progetti faro: le tecnologie dei droni, una connettività spaziale sicura basata sulla crittografia quantistica, resiliente e ad alta velocità per tutti i cittadini europei; la gestione del traffico spaziale, necessaria per evitare eventi di collisione che potrebbero derivare dalla proliferazione di satelliti e detriti spaziali e, al tempo stesso, per assicurare un accesso autonomo allo spazio.
Benché la sua portata si limiti ai programmi e agli strumenti dell’UE, il piano d’azione può anche innescare un analogo effetto sinergico positivo a livello nazionale grazie al cofinanziamento di progetti dell’UE da parte degli Stati membri.
Il piano d’azione è particolarmente importante per le PMI perché si basa e integra la strategia per le PMI per un’Europa sostenibile e digitale. con lo scopo di fornire alle PMI, alle start-up e agli organismi di ricerca un supporto per identificare meglio le opportunità di finanziamento nell’ambito dei programmi UE, al di là degli specifici settori. Tali soggetti beneficeranno anche di servizi di accelerazione, soluzioni innovative e avranno un accesso facilitato ai mercati della difesa, della sicurezza, dello spazio o civili rilevanti.
Più nello specifico, le misure per migliorare l’accesso ai finanziamenti e le sinergie all’interno dei programmi del quadro finanziario pluriennale possono includere:
  • InvestEU tramite diverse forme di sostegno agli investimenti per perseguire gli obiettivi politici dell’UE. In particolare, I progetti innovativi investibili possono essere finanziati nell’ambito della finestra Ricerca, innovazione e digitalizzazione.
  • EIC Fund. In tale quadro i progetti innovativi promettenti (“alto rischio/alta ricompensa”) realizzati da start-up e PMI, possono essere supportati anche tramite l’opzione di finanziamento misto, ovvero con sovvenzioni e, in aggiunta, investimenti azionari.
Inoltre, sinergie tra Horizon Europe e altri programmi a gestione diretta dell’UE e con programmi a gestione indiretta (ad esempio il FESR) possono essere sfruttate tramite il trasferimento di fondi e l’utilizzo efficace del sigillo di eccellenza.
Per approfondimenti: