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Nasce il Ministero della Transizione ecologica

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge “Ministeri”, che riorganizza competenze e strutture di alcuni dicasteri. Nasce ufficialmente con tale provvedimento il Ministero della Transizione ecologica (Mite), che sostituisce il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Ampio l’ambito di azione del nuovo dicastero, che assorbe, oltre a tutte le competenze dell’ex Ministero dell’Ambiente, anche alcune delle competenze chiave nel processo della transizione ecologica, inerenti principalmente il settore dell’energia. In quest’ottica è previsto il passaggio nella nuova struttura di alcune Direzioni del Ministero dello Sviluppo economico.

Al Mite verrà dato il coordinamento delle politiche energetiche, con evidente impatto sulla scelta dell’allocazione delle vaste risorse disponibili (1/3 degli oltre 200 miliardi di cui l’Italia potrà fruire nel Recovery Fund). In particolare, il Governo Italiano dovrà scegliere le filiere strategiche sulle quali investire nell’ambito della transizione ecologica, e quindi produrre un piano green che vada dall’economia circolare alla mobilità sostenibile e tutti gli altri comparti. Numerosi i ministeri ed i comitati con i quali il nuovo dicastero dovrà coordinarsi: Innovazione tecnologica e transizione digitale, Economia e Finanze, Sviluppo economico, Infrastrutture e della mobilità sostenibili , Istruzione, Università e ricerca.