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Aggiornamento della strategia industriale UE

Lo scorso 5 maggio la Commissione ha presentato un aggiornamento della Strategia industriale dell’UE al fine di integrare in essa la risposta alla crisi di Covid-19 e guidare la transizione verso un’economia più sostenibile, digitale, resiliente e competitiva.
La comunicazione è accompagnata da 3 documenti di lavoro dei servizi della Commissione:
Relazione annuale 2021 sul mercato unico, che esamina lo stato di avanzamento dell’economia europea e presenta una serie di indicatori chiave di prestazione;
Analisi sulle dipendenze e capacità strategiche dell’Europa, che esamina una serie di settori strategici in maniera approfondita,;
Documento di lavoro su un’industria siderurgica europea competitiva e pulita, che analizza le sfide del settore e valuta gli strumenti disponibili dell’UE.
Lo stesso giorno la Commissione ha adottato anche una proposta di regolamento relativo alle sovvenzioni estere distorsive del mercato unico, per creare condizioni di parità e promuovere un mercato unico equo e competitivo. E’ inoltre in atto una profonda revisione delle norme dell’UE in materia di concorrenza per garantire che tali norme siano adatte a sostenere la duplice transizione verde e digitale a vantaggio dei cittadini.
La strategia aggiornata conferma le priorità stabilite nella Comunicazione pubblicata lo scorso anno, appena un giorno prima che fosse dichiarata la pandemia di Covid-19, integrandola con gli insegnamenti tratti per rilanciare la ripresa e rafforzare l’autonomia strategica aperta dell’UE. Di seguito gli obiettivi strategici individuati:
Rafforzare la resilienza del mercato unico
Il mercato unico è stato messo a dura prova dalle restrizioni alle forniture, dalla chiusura delle frontiere e dalla frammentazione determinate dalla pandemia di Covid-19. La crisi ha inoltre messo in evidenza l’importanza della libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali nel mercato unico e della collaborazione per migliorare la resilienza alle perturbazioni.
A tal fine la Commissione intende:
  • Proporre uno strumento per le emergenze nel mercato unico, per garantire la libera circolazione delle persone, delle merci e servizi in caso di crisi future. Tale nuovo strumento garantirà maggiore trasparenza e solidarietà e contribuirà a sopperire a carenze di prodotti critici, rafforzando la cooperazione nel settore degli appalti pubblici;
  • Delineare misure per attuare pienamente la Direttiva sui servizi individuando gli ostacoli;
  • Rafforzare la vigilanza del mercato dei prodotti, offrendo sostegno alle autorità nazionali per potenziare le capacità e accelerare la digitalizzazione delle attività di ispezione dei prodotti e di raccolta dei dati;
  • Mobilitare investimenti e intraprendere iniziative a sostegno delle PMI quali: sistemi di risoluzione alternativa delle controversie per far fronte ai ritardi nei pagamenti; predisporre misure per affrontare i rischi di solvibilità.
Gestire le dipendenze strategiche dell’UE
Con la pandemia è maturata una più ampia consapevolezza generale della necessità di analizzare e affrontare le dipendenze strategiche a livello tecnologico ed industriale. Per cui sono state attuate o si propongono le seguenti misure:
  • A partire da un’analisi iniziale di 5200 prodotti importati nell’UE sono stati individuati 137 prodotti (6% del valore totale delle importazioni di beni nell’UE) in ecosistemi sensibili nei quali l’UE è in condizioni di forte dipendenza, soprattutto nei settori ad alta intensità energetica (es. materie prime), negli ecosistemi sanitari (es. sostanze attive farmaceutiche) e in relazione ad altri prodotti importanti per sostenere la duplice transizione verde e digitale. Tra di essi 34 prodotti (0,6% del valore totale) sono consideratu più vulnerabili perché vi sono scarse possibilità di diversificazione e di sostituzione con prodotti dell’UE. In particolare criticità e dipendenze sono state analizzate nei seguenti settori: materie prime, batterie, sostanze attive farmaceutiche, idrogeno, semiconduttori, tecnologie cloud e edge.
  • Sarà avviata una seconda fase di analisi delle potenziali dipendenze in settori fondamentali quali le energie rinnovabili, lo stoccaggio di energia e la cibersicurezza, e sarà sviluppato un sistema di monitoraggio tramite l’Osservatorio sulle tecnologie critiche;
  • Per diversificare le catene di approvvigionamento internazionali saranno creati appositi partenariati internazionali;
  • Nuove alleanze industriali saranno promosse per attrarre investitori privati, che offriranno una piattaforma ampia e aperta includendo le start-up e le PMI.
  • La Commissione sta preparando il lancio dell’Alleanza per i processori e le tecnologie a semiconduttori e dell’Alleanza per i dati industriali e le tecnologie edge e cloud, e sta prendendo in considerazione un’Alleanza per i lanciatori spaziali ed un’alleanza per un settore dell’aviazione ad emissioni zero;
  • Saranno sostenuti importanti progetti di comune interesse europeo in settori in cui il mercato da solo non riesce a produrre innovazioni pionieristiche, avvalendosi eventualmente di un sostegno dal bilancio dell’UE.
Accelerare la duplice transizione
La Commissione ha elaborato nuove misure per sostenere la transizione verde e digitale:
  • Saranno tracciati percorsi di transizione in collaborazione con l’industria, le autorità pubbliche e le parti sociali, a cominciare dal turismo e dalle industrie ad alta intensità energetica, che offriranno una migliore comprensione della portata e dei costi degli interventi necessari per accompagnare la duplice transizione.
  • Sarà elaborato un quadro normativo coerente per conseguire gli obiettivi del decennio digitale europeo e del pacchetto Pronti per il 55%, accelerando la diffusione di fonti di energia rinnovabili e assicurando il continuo accesso ad energia elettrica economica e decarbonizzata;
  • L’UE metterà a disposizione delle PMI consulenti in materia di sostenibilità e modelli commerciali per sfruttare al meglio la duplice transizione verde e digitale e investirà nella riqualificazione e nell’aggiornamento delle competenze.
Per ulteriori informazioni
Documento di lavoro sulle Dipendenze e capacità strategiche
(fonte ICE Bruxelles)